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Editoriale Italia

Telecamere negli asili? Una pericolosa stupidaggine

di Michele Finizio

Michele Finizio Michele Finizio

La legge appena approvata dalla Camera, che consente l'installazione di telecamere di videosorveglianza in asili, scuole, istituti per anziani e disabili allo scopo di prevenire abusi e maltrattamenti, è una stupidaggine. La solita scorciatoia che non serve a risolvere un problema, ma a crearne altri e più gravi. Il patto di fiducia, indispensabile in ogni relazione educativa e di cura, rischia di saltare. La sicurezza dei nostri bambini è affidata ad una telecamera. Al contrario la qualità dei percorsi educativi dipende da altro. Insegnanti preparati, formati a dovere e ben selezionati. La sicurezza delle persone dipende dalla qualità degli edifici che ospitano servizi educativi e di cura. La sicurezza risiede nella qualità del cibo che viene servito in queste strutture. I nostri bambini, i nostri anziani sono sicuri quando hanno delle buone maestre e bravi operatori. L’occhio delle telecamere è un’interferenza che mette in pericolo la relazione educativa e di cura.  Un posto pieno di telecamere per sua natura è un posto pericoloso, dove il male può accadere. Ecco che i luoghi educativi, diventano luoghi del sospetto, pericolosi. Sul piano della qualità educativa le telecamere diventeranno un alibi per non fare quello che, da decenni, andrebbe fatto. La politica ha preso la palla al balzo, cavalcando l’onda emotiva di una parte dell’opinione pubblica, per evitare di intervenire sui veri problemi. Tanto ci sono le telecamere.

Sab, 22/10/2016 - 12:11
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