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Editoriale Italia

La Democrazia è morta e al funerale non c'è nessuno

di Michele Finizio

Michele Finizio Michele Finizio

Muore la Democrazia? Forse. Anzi si è morta di crepacuore, e immagino il suo funerale. Non ha sopportato gli stenti Non ha sopportato la fine dei dibattiti nelle sezioni di partito, quando centinaia di cittadini discutevano della cosa pubblica, avanzavano istanze comuni, lanciavano proposte per le loro comunità. Quando c’erano i militanti che avevano visioni diverse del mondo, volevano una società diversa e lottavano per l’affermazione dei propri ideali. Non ha sopportato le urla televisive, le stupide decisioni assunte nei talk show, il consenso estirpato per una pagnotta. Non ha sopportato i partiti azienda, nei quali le quote azionarie sono le tessere e i voti. Tessere e voti spesso raccolti con mezzi violenti: ricatti, promesse, favori personali. Non ha sopportato la politica spettacolo. Ha sofferto per aver subito tanta violenza, squartata in tante oligarchie locali che assumono decisioni senza alcun controllo democratico.  Smembrata in tante piccole tettocrazie e culocrazie mediatiche. Colpita da ex cittadini trasformati in spettatori e ammiratori.  Povera Democrazia, distesa senza sorriso, in una bara tricolore. Adesso lei è morta, uccisa da pifferai senza spartito, da politicanti senza mestiere, dagli ingordi consumatori di fiducia e di bene comune. Uccisa dal familismo amorale violento. Ammazzata dal degrado civile e dalla retorica delle istituzioni. Non è riuscita a sopportare lo strapotere del mercato, delle multinazionali che governano più dei governi e degli “uomini d’affari” che hanno più diritto di cittadinanza dei cittadini. La povera Democrazia non ha sopportato un bipolarismo plastificato e straccione, ingiusto e soffocante. E’ stata straziata dai “morti del fisco”.  Con lei, nella sua bara, giace l’Opinione pubblica, sempre meno critica e sempre più ventriloqua e rabbiosa. Con lei giacciono gli Ideali, denutriti dagli intellettuali di corte. Suonano le campane a morto.  Al funerale non c’è nessuno. In fondo questa Democrazia da fastidio a tutti. Dunque la Democrazia non è malata, è morta, sepolta. Ma proprio perché morta può resuscitare. Statene certi.

Gio, 03/05/2012 - 21:47
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