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Editoriale Italia

Questo articolo lo leggeranno quattro gatti. Sapete perché?

di Michele Finizio

Michele Finizio Michele Finizio

Chi vuole convincere o avere consenso, di questi tempi, ha bisogno di semplificare. Usare parole semplici, magari ad effetto, immediatamente digeribili.

Per esempio africano, musulmano, casta, straniero, ladri, soldi, privilegi, fame, poveri, ricchi, abusivi, sì, no. Oppure usare colori e immagini immediatamente comprensibili.  Per esempio, bianco, nero, mani nel cassonetto, poveri alla Caritas, yacht, villa, pensioni d’oro, pistola, bomba, foca ferita, fumo, alcool, sesso. Queste semplificazioni non sono sinonimo di semplicità. Al contrario ci conducono ogni giorno nel bel mezzo di una tempesta di superficialità, in un diluvio di insulsaggine. Le semplificazioni non sono altro che tentativi, spesso riusciti, di superficializzare i dibattiti e imprigionare le opinioni. Siamo alla banalizzazione della vita sociale e privata, dei sentimenti e delle emozioni. Siamo nel secolo della banalità, dove tutto deve accadere entro il primo metro di profondità, oltre questa misura non si ha la minima idea di che cosa ci possa essere. Anzi, nessuno vorrebbe avere quella minima idea. Perché? Prendete la parola “Case”, se sono curioso e modifico la sequenza delle lettere posso ottenere un’altra parola: Esca. A questo punto potrebbe aprirsi una finestra semantica per cui Esca, in relazione al contesto, può assumere diversi significati. Esca per la canna da pesca, Esca per trarre in inganno, Esca imperativo presente del verbo uscire. Ecco, una parola o un’immagine, un fatto, possono avere un’estensione semantica molto ampia. Se vado in fondo, dunque, scopro che una parola può voler dire tante cose. Più spesso, però, le si attribuisce un unico significato, quello più comodo e più vicino al proprio livello di comprensione del mondo. La parola “Musulmano” è tante cose, tanti fatti, tante storie, eppure diventa più semplice incastrarla in un concetto semplificato, quindi superficiale, commestibile in un comodo pregiudizio. Un esempio di quanto ho appena scritto è dato dal fatto che questo articolo lo leggeranno quattro gatti, semplicemente perché sono sceso ad un metro e mezzo di profondità. Oppure, come meglio sarebbe da dire, sono salito ad un metro e mezzo di profondità. O no?

Mar, 13/12/2016 - 18:57
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