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Editoriale Italia

700 miliardi di euro per affamare i cittadini europei?

di Michele Finizio

Michele Finizio Michele Finizio

Il Fondo “salva stati” si tradurrà probabilmente in un fosso per seppellire i cittadini. Un nuovo fantasma si aggira per l'Europa Il Trattato Esm (Meccanismo di stabilità europea) in sostanza è la delega ad un organismo intergovernativo a gestire il fondo da 700 miliardi di euro al quale l’Italia dovrà contribuire con 125 miliardi. Questo organismo, di stampo privatistico, nei fatti deciderà la politica economica degli stati membri. Quando questo trattato sarà operativo, dopo la ratifica da parte dei parlamenti nazionali, i cittadini rischieranno grosso.

Cessione di sovranità e nuovi privilegi

A governare non sarà più la politica, ma la finanza. Non saranno più i governi nazionali, ma una specie di consiglio di amministrazione europeo eletto da nessuno. E mentre in Italia tutti chiedono l’abbattimento dei privilegi della politica, il nostro emerito consiglio di amministrazione  godrà dei più antichi e imperiali privilegi, oltre che delle più arcaiche immunità riservate un tempo agli dei.  Il Trattato prevede “privilegi” e “immunità” che consentiranno all’ Organismo di gestione del fondo (all’istituzione in quanto tale ed ai suoi collaboratori) di operare con potere assoluto e senza doversi assumere alcuna responsabilità.  Infatti, i beni ed i fondi gestiti dal “consiglio di amministrazione”, ovunque si trovino e da chiunque detenuti, godranno dell'immunità da ogni forma di processo giudiziario e saranno esenti da qualunque forma di prelievo o preclusione del potere esecutivo, giudiziario, amministrativo o legislativo. Il patrimonio, il reddito ed i beni saranno esenti da qualsiasi imposta diretta. Il Presidente del Consiglio dei Governatori, i Governatori, i Consiglieri di Amministrazione, l'Amministratore Delegato e gli altri membri dello staff saranno immuni da procedimenti legali in relazione agli atti compiuti nell’esercizio delle loro funzioni ed il personale dell’ Organismo sarà esente dall’imposta nazionale sul reddito. Nell’Organismo avranno un ruolo fondamentale gli stati, e non solo gli stati, che porteranno denaro nel fondo, quindi anche i creditori, compresi gli Stati esteri come la Cina.

La democrazia a pezzi

Nel migliore dei casi saremo governati da Germania e Francia, nel peggiore e molto probabile caso saremo governati dalle “multinazionali della finanza”. Il Trattato prevede un ruolo importante per la Commissione europea, ma non per il Parlamento. In pratica è stato tagliato fuori il solo organo istituzionale che possiede una legittimazione democratica diretta.

La Basilicata ha tutto da perdere

Il mese scorso il consigliere regionale Navazio ha presentato una mozione che impegna il Consiglio regionale della Basilicata a chiedere ai parlamentari italiani di “esprimere voto contrario alla ratifica del Trattato; al Presidente del Consiglio Mario Monti di illustrare ai cittadini italiani ‘luci ed ombre’ del trattato Esm e di valutare proposte alternative per la soluzione della crisi finanziaria e, infine, al Presidente della Repubblica di non autorizzare la ratifica e di riferire pubblicamente le motivazioni del grande silenzio sui reali termini dell’entrata in vigore dell’Esm.” Su questa iniziativa è calato Il silenzio. Eppure la Basilicata ha tutto da perdere con l’entrata in vigore del Trattato. Se oggi è ancora possibile un briciolo di contrattazione con il governo nazionale sulle vicende del petrolio, domani le stesse vicende saranno oggetto di dominio da parte “dell’Olimpo” della finanza internazionale che imporrà tutto a tutti. Gli Stati senza i cittadini non esistono. E’ dunque inutile salvare uno Stato dopo che i suoi cittadini sono ridotti alla fame.

Mar, 10/04/2012 - 11:50
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