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Cronaca Italia

Terremoto, è il momento della solidarietà

Drammatico il bilancio del nuovo sisma che ha colpito l'Emilia. Tecnici lucani pronti a partire

di Redazione Basilicata24

Il dramma degli sfollati (Foto tratta da corriere.it) Il dramma degli sfollati (Foto tratta da corriere.it)

Si aggrava il bilancio del sisma che questa mattina, martedì 29 maggio, ha colpito, a distanza di 10 giorni, nuovamente l'Emilia. Diciassette le persone morte, 10 i dispersi e circa 200 i feriti. Altre due scosse, forti, si sono susseguite intorno alle 12 e alle 13. Numerosi i crolli e le persone rimaste senza casa


La situazione, fanno sapere dal Governo, è sotto controllo. Monti ha annunciato: "Non siamo impreparati". Ma intanto il ministro Clini annuncia che sarà rivista la mappa del rischio sismico. L'epicentro del nuovo sisma che a distanza di 10 giorni ha devastato l'Emilia è stato registrato tra Modena e Ferrara. La scossa più forte, alle 9 di martedì 29 maggio, è stata di magnitudo 5.8. Altre due scosse di notevole intensità sono state avvertite intorno alle 12 e alle 13. In tutta Italia si è messa in moto una vera e propria gara di solidarietà con le popolazioni colpite dal terremoto. Sui luoghi colpiti sono in arrivo squadre della protezione civile e tecnici provenienti da tutta Italia.


E il terremoto, è tornato a farsi sentire anche al Sud. Nell'area del Pollino, al confine tra la Calabria e la Basilicata. Uno sciame sismico sta interessando l'area da due anni ormai. Nella prime ore del mattino di lunedì due scosse, la più forte di magnitudo 4.3 l'altra di 3.3. Il fenomeno si è ripetuto anche alle prime ore di martedì 29 con altre due scosse. "Ieri c'è stata la riattivazione di una sequenza di scosse nella zona del Pollino. Cosa che ci sta preoccupando, perchè la magnitudo sta crescendo». A dirlo è Marco Mucciarelli, professore di sismologia all'Università della Basilicata, che collabora con il Cnr di Tito (Potenza). "Questa sequenza di scosse è attiva da dicembre - ha specificato il docente - ma non sappiamo ancora come si evolverà». Quanto al fatto che queste scosse possano essere collegate con quelle in Emilia-Romagna, l'esperto risponde che non si può dire: "C'è un forte dibattito nel mondo scientifico su questo. Alcuni sostengono che vi siano dei periodi in cui si concentrano i terremoti, mentre per altri è una semplice fluttuazione statistica".


Intanto anche la Basilicata si unisce al popolo emiliano. Tre squadre di tecnici rilevatori del danno partiranno domani, mercoledì 30 maggio, verso l'Emilia-Romagna per effettuare le verifiche di agibilita' degli edifici colpiti dal terremoto a Cento (Ferrara): lo ha annunciato l'assessore regionale alle infrastrutture, Agatino Mancusi.

Mar, 29/05/2012 - 19:45
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