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Cronaca Italia

Giustizia

Revisione delle circoscrizioni giudiziarie

I tempi sono strettissimi

di Redazione Basilicata24

Pierino Cusati Pierino Cusati

Si è svolto venerdì 9 marzo 2012, al Ministero della Giustizia, l’incontro del Capo Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria Luigi Birritteri, con le organizzazioni sindacali del personale amministrativo Cgil Fp, Cisl Fps, Uilpa, Consal/Unsa, Rdb PI, Fpl,Federazione Intesa, avente ad oggetto la riorganizzazione e la distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari. Il Capo Dipartimento ha comunicato, tra l’altro, che è in corso la valutazione sulla fattibilità del "riequilibrio dei Tribunali limitrofi" ossia della modifica delle circoscrizioni dei Tribunali adiacenti; e dell’accorpamento di Tribunali appartenenti a distretti e regioni diverse, quali ad esempio il Tribunale di Sala Consilina e quello di Lagonegro. Ed invero, con la soppressione degli uffici giudiziari, in particolare degli Uffici dei Giudici di Pace, delle sezioni distaccate, dei Tribunali e Procure, potrebbero di conseguenza venir meno anche i presidi delle forze dell’ordine. Ciò inoltre sarebbe particolarmente grave per i territori mal collegati come quelli di montagna e dell’entroterra, ad esempio; in provincia di Salerno, Sala Consilina dista circa cento chilometri dal Tribunale più vicino. Lo stesso discorso vale anche per le sezioni distaccate. Il risparmio potrebbe essere solo teorico. Gli eventuali uffici accorpanti nella maggior parte dei casi non hanno le strutture per ricevere il personale e gli atti processuali, anche archiviati, per cui sarà inevitabile accollarsi ulteriori spese per reperire ed utilizzare spazi aggiuntivi mentre vi sono uffici suscettibili di chiusura che non costano nulla Stato in quanto utilizzano immobili in comodato d’uso. In particolare Eugenio Marra della Cisl giustizia ha rappresentato la necessità di garantire la partecipazione delle parti sociali nella individuazione degli Uffici eventualmente da chiudere in applicazione dei criteri selettivi individuati dalla legge delega, anche al fine di evitare tagli lineari fatti a tavolino, senza verificare, caso per caso, la situazione orografica, delle vie di comunicazione, della incidenza della criminalità organizzata, del carico di lavoro complessivo e della quantificazione degli eventuali risparmi. Il Capo Dipartimento all’esito della riunione ha accolto le richieste dei sindacati fissando per il prossimo 21 marzo, l’apertura del tavolo negoziale in tema di mobilità del personale e tre incontri,in sede di tavolo tecnico,precisamente il 3,12 e 17 aprile 2012, per discutere della chiusura degli uffici rispettivamente del Centro, del Nord e del SUd Italia. Grazie ai sindacati del personale amministrativo si è aperta una nuova pagina nella rincorsa per salvare il Tribunale di Sala Consilina. Politici, sindaci, consiglieri comunali, assessori, consiglieri provinciali e regionali, imprenditori professionisti, ordini professionali, società civile del Vallo di Diano e del Golfo di Policastro insieme agli addetti ai lavori, avvocati e personale amministrativo. Difendiamo il Tribunale di Sala Consilina e difendiamoci non solo dalle trivellazioni. Due No:al petrolio e alla chiusura del Tribunale di Sala Consilina Pietro Cusati Direttore Amministrativo del Tribunale di Sala Consilina

Dom, 11/03/2012 - 17:47
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